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CHI SIAMO OLTRE L’AVVENTURA UMANA – Marco Missinato (testo scritto)

  • January 17, 2024
  • Marco Missinato

Per chi ama leggere ed anche per dar modo a chi non comprende la lingua italiana di tradurre ciò che ho pubblicato nel video “CHI SIAMO OLTRE L’AVVENTURA UMANA” attraverso google translate, pubblico quì parte dei testi del video.

Nota: google translate spesso non è accurato nella sua traduzione automatica, per tanto alcune volte la traduzione potrebbe apparire confusa ed incomprensibile soprattutto considerando la complessità di queste tematiche. Sentitevi liberi di aggiungere nei commenti quei punti che non appaiono chiari. Grazie Marco Missinato

“CHI SIAMO OLTRE L’AVVENTURA UMANA”

Testi e musiche di Marco Missinato

Benvenuti a tutti,

grazie per essere quì

e passare qualche ora insieme

in questo incontro che

è un incontro che non è motivato

da nessuna aspettativa e nessun bisogno

la risonanza e la sincronicità

ci hanno portato qui insieme

con un genuino e semplice

ma nella sua semplicità

anche complesso intento

e l’intento è quello di aiutarci,

con la nostra presenza energetica

e con le nostre condivisioni,

vicindevolmente ad incrementare sempre più

il ricordo di chi siamo,

chi veramente siamo oltre questa straordinaria avventura che stiamo facendo in questa forma fisica che molti chiamano cammino umano.

E prima di cominciare vorrei dedicare qualche breve minuto

ad entrare in comunione con il nostro cuore, che poi vedremo è dove risiede la nostra anima,

e cercare di stabilire un forte contatto

con il nostro cuore

perchè è il nostro cuore più di qualunque altra cosa

che ci può aiutare a ricordare

in quanto tutte le informazioni

che dobbiamo riattivare risiedono in esso.

e quindi per un attimo

ci mettiamo comodi

e ci colleghiamo con il nostro respiro

e con l’aiuto della musica

ci lasciamo andare ad una breve comunione con il nostro cuore e con il qui e adesso dove il cuore batte e vive al di là delle condizioni di spazio tempo

così che possiamo possibilimente

arrivare a sentire un profondo apprezzamento

per essere quì insieme,

per il dono della vita

che è in assoluto il bene più prezioso che abbiamo,

e mentre la musica suona

sentiamo con il nostro cuore

quell’amore puro che veramente siamo e che è la nostra vera essenza e che sempre ci tiene collegati l’uno con l’altro durante quel miracolo straordinario che è il viaggio umano.

La Musica quì:

Walking through the garden of life

musica di marco missinato

https://marcomissinato.bandcamp.com/track/walking-through-the-garden-of-life-video

Oggi discuteremo e consideraremo

possibilità,

parametri ed idee

che in realtà non sono assolutamente nuovi

ma sono antichi tanto quanto la vita stessa.

Anche se non si può definire la vita con la parola “antica”

perchè la vita, come presto vedremo,

non ha un inizio nè una fine e per tanto trascende l’idea

di spazio e tempo i quali sono semplicemente degli accordi

che il collettivo umano ha accettato, relativi ad alcuni aspetti delle realtà che stiamo vivendo in questo momento.

E la maggior parte di queste possibilità, parametri ed idee che discuteremo oggi e se lo vorrete, negli incontri a venire,

sono ingredienti della nostra vita terrena che sono stati da noi dimenticati per migliaia di anni.

E ci sono delle ragioni per cui sono stati dimenticati, e parleremo anche di questo.

L’anno nuovo è già cominciato da due settimane più o meno

e già vediamo, che molte cose che fino ad ora erano occulte, stanno venendo in superficie e stanno per rapidamente raggiungere anche le masse più dormienti.

Quando uso la parola “dormiente” non lo faccio in maniera denigratoria o riduttiva, semplicemente indico una parte della popolazione che per ragioni molto importanti ha scelto di fare un viaggio in una situazione di assoluta o semi assoluta dimenticanza.

L’ESPERIENZA TERRENA

STA PASSANDO ATTRAVERSO

UNA INTENSA FASE DI PURIFICAZIONE

I mesi ed anni a venire saranno caratterizzati da un’intensa fase di transizione che si intensificherà sempre più e che porterà alla superficie tutte le false narrative che hanno supportato questo lungo periodo di quarantena.

 

L’umanità è fondamentalmente

divisa in due gruppi

e questa intensa fase sarà affrontata fondamentalmente in due modi diversi da una umanità che sarà sempre più divisa in due gruppi:

Al primo gruppo apparterranno coloro

che ignorano e che continueranno ad ignorare

le emergenti verità, che continueranno

a guardare dall’altra parte.

Essi vivranno questa fase di intensa transizione

attraverso il dramma, la paura ed un profondo senso di impotenza. Questo  è il gruppo più vasto

che comprenderà una grossa percentuale

della popolazione terrestre.

 

ed in questo gruppo le fasi di allineamento ed aggiornamento dell’esperienza umana dei prossimi mesi e anni saranno vissute attraverso momenti estremamente intensi e difficili, con grosse difficoltà a livello fisico, emotivo, mentale/psicologico e logistico.

Il secondo gruppo sarà una percentuale minore di essere umani che invece affronterà e già stà affrontando queste fasi attraverso la ricerca della verità che svilupperà sempre più il processo di ricordo ed una sempre più alta presa di consapevolezza di chi veramente siamo con la conseguente abilità di rispondere e di discernere il vero dal falso, ciò che risuona da ciò che è invece dissonante.

Questi sono coloro che sono costantemente impegnati

a sviluppare una sempre più alta presa di coscienza

su chi veramente sono, la quale li consente

sempre più di riconoscere e nullificare

le trame di un vecchio ed ormai decadente gioco

e per tanto gestire la loro vita in maniera

sempre più responsabile ed indipendentemente 

per questi ultimi queste transizioni saranno comunque intense ma verranno vissute come una magnifica e straordinaria avventura.

E quindi si verificherà e si stà già verificando

un interessante scenario in cui l’umanità si trova

in questo infinito oceano

della vita terrena e del nostro subconscio.

Un oceano in fase di grande travaglio

il quale stà ora ritrovando quel suo equilibrio 

da tempo ormai perduto.

Quell’equilibrio che è il riflesso del suo disegno originale,

disegno originale che come ora vedremo è stato alterato migliaia di anni fa.

Per tanto questo oceano della vita quì sulla realtà terrena

per riaquisire l’equilibrio e l’armonia del suo disegno originale

ora si agita, si scuote, trema,

si alza e si abbassa con forti oscillazioni nel suo processo di purificazione,

nel suo processo di risettaggio

e nel suo viaggio di ritorno al suo stato organico naturale.

Ed in questo oceano profondamente oscillante e turbolento vedremo quella parte dell’umanità ignara,

coloro che ignorano chi veramente sono,

coloro che sono in uno stato di

sconnessione con quella infinita potenza divina

che hanno dentro,

e per tanto vivono tutto attraverso

un profondo stato di impotenza,

coloro questi

che sono la maggioranza del collettivo umano

i quali si faranno prendere sempre più dal panico

in quanto si sentiranno sballottati a destra e a manca da queste enormi onde oceaniche che li travolgeranno e li trasporteranno in ogni dove…

E questa parte dell’umanità ignara, immersi nell’acqua fino al collo, che cerca in qualche modo ti mantenersi a galla,

si stupirà quando ogni tanto

vedrà passare quì e là degli esseri umani

che su una tavola da surf

gli sfrecceranno davanti

senza sforzo,

con grida di gioia esilarante e di entusiasmo,

tra un ondone ed un’altro,

giocando con le estreme sollecitazioni della vita,

quella vita che li vuole formidabili serfisti piuttosto che impotenti vittime e passivi galleggiatori,

e li vedranno poi rapidamente scomparire senza sforzo verso orizzonti lontani che per l’umanità ignara sembreranno impossibili ed irraggiungibili.

Credo che la maggior parte

se non tutti i presenti

desiderano fare parte di questo secondo gruppo di umani

i quali attraverso la loro presa di coscienza non avranno difficoltà ad attraversare quel ponte

che li dirigerà dal vecchio al nuovo mondo, dalla vecchia alla nuova realtà

COME SIAMO ARRIVATI A QUESTA SITUAZIONE, COSA E’ SUCCESSO

Quello che è successo qualche migliaio di anno fà,

diciamo circa 13 mila anni fa, anno più anno meno,

è che l’esperienza umana ha subito un’alterazione.

ora prima di andare avanti nella condivisione capiamo che ci sono due modi di vedere le cose:

Due fondamentali modi

di percepire ciò che è successo:

ATTRAVERSO UNA Visione Lineare, ego, mente rettiliana

ATTRAVERSO UNA Visione olistica

un modo di vedere le cose è di percepire cosa succede

da dentro le pareti del gioco,

da dentro il dualismo.

E chi sceglie questa strada percepirà ciò che stà succedendo attraverso una visione lineare

in cui si percepisce il gioco in maniera assoluta,

come se fosse l’unica cosa che esiste.

Da dentro le pareti del gioco si opera con la mente lineare che percepisce il gioco come una realtà assoluta. 

Da dentro questa visione lineare, da questa visione a tunnel

tutto ciò che succede dentro le pareti del gioco ci definisce in maniera assoluta.

E la mente lineare naviga il gioco attraverso il giudizio

ed attraverso schemi rigidi, assoluti:

destra, sinistra, alto basso, giusto sbagliato, luce, oscurità.

L’altro modo di osservare la vita è attraverso una visione olistica,

una visione che si proietta sul gioco fuori dai suoi confini,

quindi una visione che trascende ciò che succede nel gioco,

una visione che vede oltre il gioco e per tanto vede il gioco come tale, come un gioco, nè più, nè meno.

Quindi da dentro il gioco

è la mente piccola che osserva,

la mente egoica, la mente rettiliana.

Per tanto se si raccontano le vicissitudini del cammino umano da dentro il gioco ed attraverso l’uso e le percezioni della mente piccola, l’ego, vediamo tutto da una posizione di vittima,

siamo stati vittime di questo,

ci è successo questo,

ci è successo quello,

attraverso la percezione dell’ego, le cose CI SUCCEDONO perchè la mente ego vuole sempre farci credere che siamo piccoli ed insignificanti

che c’è sempre qualcosa là fuori che ci fà qualcosa

e che non abbiamo nessun potere creativo nella nostra vita

Alla fondamenta del pensiero della mente reptiliana, dell’ego troviamo sempre la trilogia

Vittima  Carnefice  Salvatore

In verità per capire veramente e radicalmente la natura della nostra esperienza dobbiamo sempre vedere,

osservare da fuori il gioco attraverso una visione olistica

e quindi trascendendo le narrative contrattE dell’ego.

E quindi non dirò che a un certo punto all’umanità gli è successo questo e poi questo….

dirò invece che l’umanità, come quello straordinario collettivo animico che veramente è, nel pieno della sua responsabilità,

ha accettato,

ha dato il suo consenso allo sviluppo di certe situazioni

perchè c’erano delle importanti lezioni ed esperienze che tali situazioni avevano da offrire.

Quindi la visione fuori dal gioco ha sempre con se un elemento molto importante:

porta con se sempre un forte senso di responsabilità.

L’abilità di rispondere.

L’abilità di rispondere solo l’ego

ce la toglie.

Solo l’ego ci convince che non abbiamo l’abilità di rispondere,

ma in realtà se siamo veramente onesti con noi stessi,

ci accorgiamo che è una narrativa falsa

perchè noi abbiamo sempre l’abilità di rispondere

infatti è il modo con cui rispondiamo a ciò che attraversa il nostro cammino che ne determina la qualità della sua esperienza.

Quindi tornando alla nostra storia, circa 13/14 mila anni fa, il collettivo animico che rappresenta l’umanità, ha accettato di entrare in una versione alterata dell’esperienza fisica originale.

Accettò per un certo periodo di entrare in una sorta di esperienza umana / madre terra incapsulata

in una sorta di quarantena ed estremamente limitata

accettò di limitare la sua capacità di azione e la sua capacità di sentire, percepire e di captare quell’infinito oceano di segnali con cui la vita comunica con tutto il creato

ed accettò quindi una versione molto più restringente e limitante di quello che era l’originale esperienza umana

accettò una esperienza umana con dei chiaro scuri molto più intensi di quelli implementati nel suo disegno originale.

Questo perchè?

L’umanità accettò questo temporaneo stato di intensa quarantena, in una condizione di quasi assoluta separazione dalla vita perchè riconobbe che tale situazione gli avrebbe donato delle esperienze straordinarie che gli avrebbero dato modo di raggiungere nuovi orizzonti, nuove prese di coscienza mai acquisite prima da nessuno in tutto il creato.

Si rese conto che per capire e soprattutto sentire nella sua più vasta profondità tutti gli aspetti del dualismo, la maniera più efficace era quella di osare nelle profonde oscurità delle frequenze basse, nei più intensi e separanti chiaro scuri del dualismo in un viaggio in uno stato di polarizzazione estrema.

L’umanità capì che affrontare e navigare con successo

questo viaggio nelle frequenze basse gli avrebbe fatto dono

di una maestria che forse nessuno in tutto il creato aveva mai acquisito

ed alla fine di questo suo viaggio avrebbe per tanto avuto modo di essere di infinito aiuto e supporto a tutte le altre espressioni della vita.

E così accettò i limiti e le manipolazioni necessarie per questa sua avventura, che furono applicati sia all’interno della realtà olografica terrestre

che all’interno del suo avatar,

del suo costume, il corpo umano.

Poi, se lo desiderete parleremo con più dettagli di questi limiti e queste manipolazioni che stiamo vivendo tutt’oggi anche se ancora per poco.

Ed infine accetto un quasi assoluto livello di dimenticanza per poter fare un viaggio il più genuino e veritiero possibile

perchè se preservava il ricordo della sua vera identità il viaggio non gli avrebbe dato quelle straordinarie esperienze che in uno stato di dimenticanza gli avrebbe invece sicuramente offerto.

E così da quel momento in poi incarnarsi nell’esperienza umana / madre terra voleva dire scordarsi la propria identità, indossare un avatar malfunzionante, e navigare un ambiente estremamente separante, dualistico e polarizzato.

E così per circa tredicimila anni l’uomo navigò, incarnazione dopo incarnazione, questo tipo di curriculum, questo tipo di università estremamente complessa.

La madre terra negli ultimi 13 mila anni:

uno stato di quarantena assoluta

un avatar di navigazione (corpo umano)

funzionante al 3%

Parleremo in seguito, se lo vorrete,

di come questa variante, versione dell’esperienza umana è radicalmente diversa da quella originale

di come era l’esperienza umana originale prima che venisse alterata,

e di come sarà l’esperienza umana a cui stiamo tornando ora, una versione originale ma aggiornata ed ulteriormente estesa nelle sue straordinarie potenzialità e possibilità.

Per ora cominciamo la nostra condivisione dicendo che questa esperienza terrena che ci ha visti per 13/14 mila anni incapsulati in uno stato di completa quarantena da tutto il resto del creato

ora stà volgendosi al termine,

…anzi è già terminata

e quindi ora l’essere umano stà in un processo di risveglio,

sta riattivando le sue antenne,

sta cominciando a ricordare la sua originale identità

e stà risvegliadosi da un sogno estremamente limitante

per ritornare al sogno originale,

il vero sogno Madre Terra.

L’esperienza umana, il sistema operativo umano originale è molto, molto diverso da quello che abbiamo vissuto negli ultimi 13/14 mila anni, particolarmente nel nostro ultimo secolo,

in questo ultimo secolo abbiamo vissutto un millesimo di quello che la vera originale esperienza umana veramente è.

Parleremo con maggior dettagli di tutto questo nei nostri prossimi incontri.

Questo pomeriggio si presenta a noi una sfida ancor più grande

perchè tenteremo di entrare in un campo di informazioni estremamente vasto e complesso

in quanto cercheremo di parlare di chi siamo fuori dal gioco umano.

CHI SIAMO AL DI FUORI DELL’AVVENTURA UMANA

ora questa tematica del chi siamo è molto delicata per una semplice ragione:

e la ragione è che nè la mente lineare,

nè la parola, il verbo, che è un modulo di comunicazione che è stato creato dalla mente lineare,

nè l’uno nè l’altro

sono equipaggiati per comprendere chi veramente siamo.

Sia la mente lineare che i linguaggi che usiamo per comunicare sono stati concepiti da dentro lo stato di quarantena che abbiamo vissuto negli ultimi 13/14 mila anni.

Per tanto possono solo capire la vita dentro quel fascio di esperienza umana, dentro la quarantena, dentro la matrice invertita, non fuori.

Essi possono comprendere e spiegare chi siamo solo all’interno del gioco che abbiamo vissuto durante i 13 mila anni di quarantena, ed anche queste spiegazioni sono spesso molto limitate e confuse.

Infatti possiamo dire che tutte le informazioni che ci arrivano da tutto ciò che è stato prodotto negli ultimi 13 mila anni presenta delle verità corrotte, confuse, alterate, o con parti mancanti.

Per tanto se vogliamo veramente studiare materiale con verità integre dobbiamo esplorare tutto ciò che è stato conceptio prima di 14 mila anni fa.

Tuttavia a mio avviso non è necessario imbarcarsi in questo tipo di ricerche, perchè la verità più cristallina, più pura e anche quella più fresca ed aggiornata la troviamo dentro di noi.

E nelle prossime condivisioni avremo modo di parlare di questo in maniera approfondita.

Tornando al fatto che la nostra mente/ego ed il nostro linguaggio non sono capaci di capire cosa è la vita e cosa siamo oltre il gioco della vita,

un dilemma si pone al momento in cui si decide di condividere informazioni che sono state concepite fuori dal gioco e prima che il gioco esistesse.

La mente lineare egoica per impostazione predefinita pensa in maniera lineare e per tanto non è capace di comprendere oltre i parametri del gioco,

non importa quale spiegazione gli viene offerta,

essa non sarà mai paga,

infatti tutti credo che possono notare che la mente lineare vive in uno stato continuo di ansia,

questo perchè non può contenere le verità olistiche della vita le quali riflettono la nostra vera essenza

La nostra mente egoica può solo concepire concetti contratti e separanti.

Non è equipaggiata per comprendere la vita,

nè il linguaggio che essa ha creato lo è. 

E quindi adesso può venire quì anche un Gesù o un Buddha a spiegarci cos’è la vita.

La mente non capirà.

La mente dirà: questo è matto,

non ha alcun senso ciò che dice.

Infatti non è un caso che un gesù o un illuminato di fronte ad un tavolo di psichiatrici verrebbe diagnosticato come un paranoico schizzofrenico.

La mente egoica rettiliana non considera neanche la possibilità di una diagnosi sana.

Essa non prevede la possibilità che qualcuno possa essere sano.

Questo perchè l’unica maniera di essere sano è rimuovere l’autoidentificazione con quella stessa mente egoica che fa la diagnosi e che, come vedremo in nelle prossime condivisioni, non è parte del disegno umano originale ma è stata inserita durante il periodo di quarantena. Infatti non è un caso che viene chiamata mente rettiliana.

Quindi come fare a spiegare ciò che la mente ego non può capire usando un linguaggio che essa stessa ha creato?

Certo in questo momento non abbiamo altra scelta che usare il linguaggio che conosciamo per comunicare.

per tanto il mio suggerimento è uno solo:

piuttosto che cercare di capire mentalmente,

cerchiamo di sentire i messaggi che le parole portano con loro.

E ancora meglio

Cerchiamo di sentire le parole e soprattuto il silenzio che separa  le parole.

Questo ci darà la chiave per percepire chi siamo più di qualsiasi elaborazione mentale

la quale al contrario è molto possibile che creerà resistenza ed ancora più confusione.

PERCHE’:

Per capire chi siamo dobbiamo trascendere la mente lineare e collegarci con la nostra mente superiore, che molti chiamano anima, la quale non opera attraverso il capire ma attraverso il sentire.

Quello che molti chiamano INTUITO

che permette di stabilire una connessione quantistica con quello che si trova oltre i confini del gioco terreno.

Allora, veniamo al dunque

CHI SIAMO FUORI DALL’AVVENTURA UMANA

L’avventura umana non ci limita nè ci definisce nella nostra interezza.

L’avventura umana ci dona sicuramente un viaggio straordinario ma non ci definisce nella nostra interezza.

Per capire chi veramente siamo dobbiamo parlare della VITA

perchè noi SIAMO LA VITA

Prima di essere esseri umani

e prima di essere qualunque altra cosa,

NOI SIAMO LA VITA

All’interno del gioco umano noi siamo

LA VITA CHE STA’ AVENDO UN’ESPERIENZA FISICA

Ognuno di noi in questa stanza è

LA VITA che sta facendo una esperienza fisica

COS’E’ LA VITA?

la vita è l’esistenza in tutta la sua estensione

la vita è l’esistenza in tutta la sua estensione

vuol dire che non esiste niente fuori dalla vita

la vita è tutto ciò che esiste

QUALUNQUE COSA ESISTE,

può esistere solo all’interno della vita

e infatti possiamo dire che la vita non ha interni ed esterni

la vita è interni,

è esterni,

è tutto ciò che esiste

la vita è tutto

LA VITA NON HA OPPOSTI,

non esiste la non vita

La vita non ha opposti,

non esiste l’assenza di vita.

L’opposto della vita non è la morte.

La morte è l’opposto della nascita.

Nascita e morte sono cicli infiniti

che scorrono all’interno della vita

La vita è tutto

Essendo la vita tutto non può esserci nessun tipo di esperienza

se la vita è tutto

tutto è uno

e se tutto è uno

non ci possono essere esperienze

facciamo un altro esempio:

se tutto è luce non puo esserci esperienza.

Se tutto è uno non hai un punto di riferimento

Se siamo immersi in una stanza dove c’è solo luce non si ha nessun punto di riferimento e quindi non si può avere nessuna esperienza

Quindi la Vita è tutto e tutto è uno

e per tanto la Vita non puo avere nessuna esperienza di essere

La vita per vivere se stessa

crea il dualismo

per avere una esperienza di se stessa la vita deve introdurre il dualismo, l’oscurità come opposto alla luce

ora la vita ha due punti,

ha la luce ed ha l’oscurità

adesso la vita può cominciare a comprendere cosa essa è.

La luce può capire di essere luce solo dopo che ha vissuto l’oscurità

Grazie all’oscurità possiamo capire cosa è la luce.

Grazie alla luce possiamo capire cosa è l’oscurità

Quindi possiamo dire che

ci sono due tipi di luce:

LA VITA,

la luce organica,

la quale non ha opposti   

è pura luce senza opposti

LA LUCE DUALISTICA 

che è una luce che ha un’opposto

che è l’oscurità.

Questa luce per giustificare la sua esistenza ha bisogno del suo opposto, l’oscurità.

La prima luce è CASA,

è quando alla fine del viaggio torniamo a casa.

La seconda luce è quella che crea il viaggio e quindi ci da modo di vivere delle esperienze.

quindi ricapitolando:

LA VITA E’ TUTTO

e per tanto ha il problema che non può sapere chi è perchè essendo tutto non puo avere nessuna esperienza, non può vivere se stessa e non può capire chi è.

La vita è ma non sa chi è perchè essa è tutto.

e allora cosa fa la vita:

la vita crea il dualismo

LA VITA CREA UNA ILLUSORIA SEPARAZIONE

è una SEPARAZIONE ILLUSORIA

illusoria perchè in realtà la vita non puo separarsi,

se è tutto come fa a separarsi?

puo solo creare l’illusione della separazione.

Questa è la ragione per cui spesso si dice:

è tutta una illusione

è tutto un sogno

LA VITA crea un’illusoria separazione da se stessa così che abbia dei punti di riferimento e possa vivere se stessa

e quì mi fermo e per un attimo vi racconto una storia

una metafora

LA METAFORA DELLA TAZZA

Musica di sottofondo qui:

DREAM AFTER DREAM

musica di marco missinato

https://marcomissinato.bandcamp.com/album/dream-after-dream

C’era una volta una tazza.

Era una tazza che vibrava

di colori vividi,

una tazza piena d’amore,

realizzata,

immersa nella gioia,

una di quelle tazze che solo a tenerla tra le mani ti dà gioia,

con la quale si può bere la più deliziosa tisana

od un caffe super aromatico.

questa tazza dai colori infinitamente vibranti

sedeva al ciglio di un oceano di infinite possibilità.

pensate che bizzarro concetto:

una tazza seduta al ciglio di un oceano di infinite possibilità.

Ed ecco che un giorno,

se possiamo dire un giorno

perchè per la tazza non esiste l’idea di giorno,

un giorno la tazza fece una cosa inaspettatatemnte straordinaria:

si lascio cadere in quell’oceano di infinite possibilità.

  

E così nella caduta si frantumò in una infinità di pezzi di tutte le dimensioni e di tutte le forme.

Se si prende una tazza e la si fa cadere al suolo cosa si può osservare:

puoi osservare che ora sul suolo ci sono letteralmente una infinità di pezzi.

Alcuni sono grossi pezzi che ancora resumono la forma della tazza.

Altri pezzettini ne hanno perso completamente le sue sembianze.

Alcuni sono rimasti nelle vicinanze dell’impatto.

Altri si sono proiettati lontano,

sono schizzati via in luoghi oscuri e lontani nell’infinito.

Altri si sono frantumati al punto da diventare pulviscolo

e l’aria li ha portati via ancora di più in orizzonti lontani e sconosciuti.

Quindi notiamo che la tazza si è ora frantumata in una infinità di separazioni

Ma se potessimo osservare con un misuratore di energia

il punto di impatto,

noteremmo che in esso si è mantenuta intatta l’impronta olografica della tazza. Possiamo anche chiamarla la sua AUREA.

La memoria strutturale della tazza è rimasta intatta e continua a vibrare, a pulsare nel suo campo energetico

più o meno come succede se ci tagliamo per esempio un braccio,

la memoria strutturale del braccio è ancora parte del corpo.

Il corpo ritiene tutte le informazioni dell’arto mancante

ed in un sistema immunologico perfettamente funzionante,

il nostro in questo momento, come parte delle tante alterazioni che sono state applicate al nostro avatar funziona solo al 3-5% delle sue capacità,

ma con un sistema immunologico perfettamente attivo e funzionante il corpo, avendo preservato tutte le informazioni inerenti all’arto mancate, sarebbe in grado di ricreare quasi instantemente l’arto che è stato tagliato.

Quindi la mappa energetica della tazza malgrado l’impatto e la sua conseguente frammentazione, è rimasta nella sua interezza e nella sua completa capacità vibrazionale in forma olografica,

quasi come se stesse aspettando che tutti i pezzetti facciano ritorno a casa, dopo le straordinarie esperienze che implicano il loro viaggio di ritorno,  così che essa possa ritornare al suo stato originale.

Un’altra cosa straordinaria che possiamo osservare è che non esiste un pezzo della tazza uguale all’altro.

Ogni pezzettino è unico ed irripetibile.

E poi possiamo notare una cosa ancora più interessante:

che ogni pezzettino, non importa quanto grande o quanto piccolo, quanto vicino o quanto lontano,

tutti i pezzettini sono ugualmente indispensabili per la ricreazione della tazza.

e quindi possiamo giungere alle seguenti conclusioni:

siamo tutti un miracolo unico ed irripetibile

Non esiste superiore o inferiore, migliore e peggiore.

La scala gerarchica a forma piramidale del nostro attuale sistema è basato su parametri e concetti erronei e falsi.

Questi concetti sono inventati dalla mente egoica.

A livello animico non esiste superiore o inferiore.

In ogni momento della nostra vita siamo tutti straordinariamente perfetti, meravigliosi ed importanti esattamente come siamo in questo momento.

Non ci sono errori. L’idea di ERRORE è di per sè erronea.

E vediamo che già questo è un messaggio completamente diverso se non addirittura opposto da quello che riceviamo nella nostra vita dentro il bozzolo.

Non appena entriamo dentro la vita all’interno del bozzolo le sue infrastrutture fanno di tutto e di più per convincerci che così come siamo siamo inadeguati,

che c’è un superiore ed inferiore,

che non siamo abbastanza,

infatti per i creatori del bozzolo noi non siamo mai abbastanza.

Ce lo dicono a scuola,

ce lo dicono le religioni,

ce lo dice la cultura,

ce lo ricordano le tradizioni, la storia, la scienza,

persino la mappatura geografica è stata implementata per sponsorizzare questa illusione.

Quindi ricapitolando, la tazza ora si è frammentata,

ha creato una illusoria frammentazione,

la tazza che in questa metafora rappresenta la vita,

la tazza è il tutto per tanto non può veramente framentarsi,

ma ha creato una illusoria frammentazione ed ogni pezzettino della tazza, grande o piccolo che sia, vicino o lontano che sia è un unico ed irripetibile modo per la vita per vivere se stessa.

La tazza ama tutti i suoi pezzentini di quell’amore di una madre per i suoi figli,

incondizionamente,

non c’è un figlio preferito, tutti sono amati infinitamente dalla tazza madre

Ed ora la tazza, che ha mantenuto la sua forma olografica comincia a richiamare tutti i suoi pezzettini che lei ama tutti infinitamente come una madre che ama i suoi figli.

Ogni pezzettino grande o piccolo che sia, indipendentemente dalla sua forma e dalle sue dimensioni porta con se la coscienza della tazza.

Cosa vuole ogni pezzettino?

Vuole tornare a casa,

vuole riunirsi con tutti gli altri pezzettini

e vuole tornare a riformare la tazza.

Ogni pezzettino riconosce negli altri pezzettini se stesso e per tanto ne vuole solo il bene più infinito.

Ed ha solo un modo veramente efficace per esprimere il suo bene infinito e per affrontare il viaggio di ritorno e riformare la tazza:

onorare la sua unicità ed irripetibilità

La maniera più rapida e straordinaria per ogni pezzettino di riunirsi alla tazza è onorare la sua unicità e la sua irripetibilità.

Nella sua unicità c’è la chiave per il viaggio di ritorno

Quindi perchè la gioia e l’apprezzamento per la vita sono gli elementi vibrazionali più importanti per ogni pezzettino?

Perchè attraverso la gioia e l’apprezzamento ogni pezzettino sente di essere la tazza, lo sente in una maniera unica ed irripetibile.

Ed attraverso l’esercizio della sua unicità ed irripetibilità ogni pezzettino dà modo al resto della tazza di sentire e riconoscere se stessa da un punto di vista unico ed irripetibile.

Quando noi finalmente arriviamo a riconoscere che dentro di noi c’è un miracolo unico ed irripetibile che  vibra dentro di noi e che si attiva attraverso l’azione che più riflette la nostra gioia,

la nostra immaginazione,

la nostra passione,

il nostro entusiasmo,

ecco che ora finalmente entriamo in coerenza con la nostra vera essenza

ed il nostro operato assume una qualità divina e straordinaria.

Ecco che il nostro cammino umano si estende dall’ordinarietà alla straordinarietà, ed ecco che il miracolo della vita può esprimersi, cristallizzarsi nelle nostre azioni,

ed ecco che ora siamo quei sublimi creatori che altro non fanno che cristallizare il paradiso in terra.

E quindi con questa presa di coscienza ogni pezzettino comincia il suo viaggio di ritorno,

ed ogni viaggio è un esperienza unica ed irripetibile,

non c’è un viaggio uguale all’altro,

non c’è un viaggio migliore o peggiore dell’altro.

Ed ogni volta che un pezzettino si riunisce alla tazza,

la tazza aquisisce una coscenza più grande del sè

finchè tutti i pezzettini si sono riuniti di nuovo ed hanno riformato la tazza.

E la tazza ora si è riformata e vive di un nuovo splendore che ogni pezzettino nel suo viaggio di ritorno unico ed irripetibile gli ha donato.

Ora la tazza riunitasi

è tornata a sedersi al ciglio di tutte le infinite possibilità.

Adesso è ancora più vibrante,

i suoi colori sono ancora più profondamente vibranti e pulsanti,

essa vibra di una gioia ancora più sublime.

Al momento della riunificazione completa della tazza c’è una esplosione di celebrazione.

C’è una grande festa.

E la tazza per un pò si gode questa sua nuova espansione, questa sua nuova ed ancor più sublime vibrazione.

Finchè arriva ancora una volta il giorno in cui essa si lascia di nuovo cascare nel baratro delle infinite possibilità e si infrange ancora una volta in una infinità di pezzettini, piccoli, grandi, vicini, lontani e così riprende questa danza infinita.

Per la vita è semplicemente un respiro, un respiro fuori ed un respiro dentro

Un respiro che si esprime a forma di spirale, perchè la vita non si ripete mai, ogni volta che ricomincia il suo movimento circolare esso è a spirale e per tanto è un cerchio che fà un giro ora più ampio, nuovo, mai esistito prima.

Con questa metafora abbiamo gettato dei parametri che ci possono aiutare a capire chi siamo.

E se osserviamo la vita dentro il bozzolo cosa notiamo: il bozzolo chiaramente non vuole che scopriamo quella straordinaria unicità ed irripetibilità che risiede dentro di noi. Perchè se ciò succede il bozzolo cessa di esistere. Esso deve quindi cercare di omologarci ed omogeneizzarci,

facendo di tutto per convincerci che siamo tutti uguali, che siamo tutti imperfetti, che siamo impotenti, scoraggiandoci dal fare uso delle nostre infinità creative dicendoci che quelle sono tutte fantasie e che dobbiamo guardare la realtà,

quella realtà che altro non è che ciò che essi vogliono creare per controllare il gregge. Essi lo possono fare solo attraverso il nostro consenso, essi non possono infrangere il libero arbitrio altrimenti devono pagare conseguenze estremamente serie per le loro azioni, per tanto hanno bisogno che noi acconsentiamo

da questa metafora possiamo percepire l’idea che noi

siamo la vita,

una rappresentanza unica ed irripetibile della vita

senza la quale la vita non può esistere

e la vita, grazie all’esercizio della nostra unicità ed irripetibilità,

ha la possibilità di vivere una moltitudine infinita di esperienze per espandere la coscenza di se stessa.

noi siamo la vita che si proietta in un viaggio ed in una esperienza

possiamo noi chiamarci Anima

l’anima è il frammento della tazza

la vita prima di frammentarsi in anima ha creato una infinità di possibilità per l’anima con cui giocare

ha creato un infinito parco giochi

una infinità di facoltà universitarie a cui iscriversi come anima

ognuna di queste facoltà è un sogno,

una realtà simulata, un video gioco,

ognuna di queste realtà simulate

ha in sè un sistema operativo

che crea una specifica serie di esperienze.

L’anima ha a disposizione per la sua scelta una infinità di sogni

e quindi l’anima dalla sua originale non fisicità osserva questa infinità di sogni,

ne studia il curriculum,

per sciegliere, per trovare

il sogno che ha quel sistema operativo che è più appropriato alla sua prossima avventura così che essa possa continuare ad evolversi fino al suo ritorno a casa.

Proprio come noi scegliamo tra le facoltà per laurearci:

dottore, giurisprudenza, medicina,… con la differenza che le scelte dell’anima sono molto più interessanti.

Per tanto l’anima scruta l’orizzonte per cercare quel sogno su cui tuffarsi e vivere la sua prossima avventura.

Aggiungiamo un altro tassello alle informazioni sulla vita e sull’anima:

l’anima ha capacità multidimensionali, il che vuol dire che può vivere diversi sogni simultaneamente

noi siamo esseri multidimensionali,

una parte di noi è quì in questa stanza facendo una esperienza umana, e quando ci colleghiamo con la nostra immaginazione, con la nostra creatività, con ciò che ci dà gioia,

quando noi ci colleghiamo con questi elementi ed altri ancora presenti quì nell’esperienza umana,

noi ci colleghiamo con altri aspetti della nostra multidimensionalità e quindi creiamo la preziosa opportunità di scaricare informazioni da altre parti di noi che stanno avendo una esperienza in altre realtà e possiamo usare queste informazioni a beneficio nostro e degli altri in questo sogno

per questo è importante collegarci con la nostra creatività, con la nostra immaginazione, con la nostra gioia perchè è attraverso di esse che scarichiamo informazioni pure, vere, non inquinate come lo sono quelle che circolano all’interno della vita nel bozzolo.

quindi le anime quì presenti nel pianeta terra ad un certo punto cosa hanno fatto?

Hanno esplorato le infinite possibilità e nelle loro ricerche hanno scoperto questa realtà simulata, questo sogno pulsante blue e verde

ci si sono avvicinate, lo hanno osservato con grande attenzione e meraviglia, se ne sono innamorate fino a che non lo hanno scelto.

Tutte le anime presenti hanno scelto questo straordinario sogno che include questo avatar, il corpo umano, per la sua ottimale navigazione

e ci si sono proiettati dentro.

Quindi l’anima ha a disposizione una infinità di sogni,

ogni sogno ha un suo avatar da indossare per essere navigato

se l’anima decide di entrare nel sogno andromediano al momento in cui entra nel sogno andromediano indosserà un avatar andromediano

nel momento in cui sceglie un sogno pleediano per entrare e vivere l’esperienza pleediana deve indossare il corpo pleediano.

Noi abbiamo scelto di esplorare e vivere l’esperienza umana e per tanto in questo momento stiamo indossando l’avatar umano.

Concludo quì per ora il mio sentire

Grazie a tutti per aver dedicato parte del vostro tempo a questa lettura. Spero che in qualche modo sia stata di supporto

Marco Missinato

 

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